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Itinerario architettonico a El Jadida: la città portoghese

Un itinerario architettonico a El Jadida in cinque tappe: 90 minuti, gratis, dalla porta di terra alle mura.

Un itinerario architettonico a El Jadida in cinque tappe: 90 minuti, gratis, dalla porta di terra alle mura.

La città portoghese di El Jadida copre 7,5 ettari. Si attraversa in cinque minuti e basta comunque per un pomeriggio intero di domande. Un itinerario architettonico a El Jadida mette ordine: porta di terra, via principale, portale della chiesa, cittadella e mura alla fine. Il giro dura circa 90 minuti e non costa nulla, perché strade e cammino di ronda sono spazio pubblico.

In questa guida smontiamo le cinque tappe in ordine, i minuti che le separano e cosa guardare nella pietra mentre cammini.

La città murata di El Jadida: forma e scala

La fortezza funziona come una macchina per tenere lontane le navi, e i numeri spiegano il resto. La prima cittadella sorse nel 1514 sotto Francisco e Diogo de Arruda. Caduta Agadir nel 1541, i portoghesi ricostruirono il recinto a stella tra il 1541 e il 1548. I progetti sono attribuiti a Benedetto da Ravenna, con João Ribeiro e Juan Castillo.

Il risultato misura circa 250 per 300 metri. Le mura arrivano a 8 metri di altezza e 10 di spessore, con un cammino di ronda di 2 metri. L’UNESCO ha iscritto la Città Portoghese di Mazagan nel 2004 con i criteri (ii) e (iv).

Terrazza sull'Atlantico nella città murata di El Jadida

Cosa guardare nella pietra delle mura:

  • La scarpa: il piede inclinato che prende la cannonata di striscio, non di faccia.
  • L’apparecchiatura: pezzatura e giunti cambiano tra l’opera del 1514 e la ricostruzione degli anni quaranta.
  • Gli angoli: ogni bastione batte il fossato che gli sta accanto.
  • Il cammino di ronda: largo per due serventi che si incrociano con l’attrezzo in mano.

La porta di terra e la Rua da Carreira

Si entra dalla cortina sud, dalla porta principale con due archi sovrapposti. Fino al Protettorato l’accesso superava un ponte levatoio su un fossato largo una ventina di metri e profondo tre, riempito d’acqua di mare. Poi il fossato è stato colmato e un nuovo arco è stato aperto nella muraglia, dritto sulla Rua da Carreira.

Quella via arriva alla porta del mare e conserva gli edifici di El Jadida meglio tenuti del centro storico. La città portoghese di Mazagan è cresciuta su questo asse, e i lotti ai due lati mantengono il fronte stretto originale.

Dove fermarsi:

  • L’androne della porta: due archi in sequenza, freschi e bui, che incorniciano la via.
  • Le facciate alte: cornici e stipiti reggono meglio delle botteghe al piano terra.
  • Il fondo: la porta del mare forma un piccolo porto con la cortina nord-est.

Da porta a porta sono circa 300 metri, cinque minuti a passo tranquillo.

La chiesa dell’Assunzione e il suo portale manuelino

La chiesa dell’Assunzione è iniziata nel 1541 e sta a sud della cittadella, a una svolta breve dalla via principale. La pianta è semplice: navata, coro, sacrestia e un campanile a fusto quadrato che rompe ancora la linea dei tetti.

È l’unica chiesa portoghese rimasta in piedi in Marocco, e il portale da solo vale la deviazione. L’architettura portoghese a El Jadida si vede qui nell’intaglio manuelino, e i racconti dei visitatori parlano di colonnine ritorte, motivi a corda e scudi sugli stipiti. Non abbiamo trovato conferme ufficiali per ogni dettaglio, quindi guarda con calma e fidati dei tuoi occhi.

L’accesso è il punto debole. La torre si è crepata con il terremoto del 2023 e l’apertura dipende dal giorno e da chi tiene la chiave. Conta sul portale e chiedi nella medina prima di dare per scontato l’interno.

La cittadella, il minareto e la cisterna sotterranea

La cittadella è la parte più antica del complesso: alzata nel 1514, misura circa 47 per 56 metri. Tre sale principali circondano uno spazio centrale, con una torre a ogni angolo. Quella sud, El-Briya, precede i portoghesi. Una torre nord è diventata la base di un minareto ottocentesco, ed è per questo che una fortezza portoghese porta un minareto marocchino al centro.

Volta in pietra della cisterna portoghese di El Jadida

Sotto terra la cisterna è stata ricavata nel 1541: 33 o 34 metri di lato, cinque file di cinque pilastri e volte in mattoni rinforzate da nervature in pietra. La volta è il motivo per cui arrivano i fotografi, ed è chiusa per restauro senza una data ferma di riapertura. La nostra guida ai musei di El Jadida racconta quella storia per intero.

Le mura, quattro bastioni e la porta del mare

Sopravvivono quattro bastioni; il quinto fu minato quando l’esercito marocchino prese la città nel 1769. Dal cammino di ronda si capisce come si coprono a vicenda: il fuoco di un angolo protegge la faccia del successivo. All’angolo nord-est la porta del mare chiude il cerchio, dove la muraglia incontra il molo del porto.

Salire resta informale. Le scale in pietra salgono in più punti, il cammino è aperto a tratti e nessun orario è pubblicato. Chiedi alla porta quando arrivi.

Le cinque tappe, con i tempi dalla porta di terra:

  • Porta di terra: l’inizio, 0 minuti.
  • Rua da Carreira: 300 metri, 5 minuti.
  • Chiesa dell’Assunzione: 3 minuti fuori dalla via.
  • Cittadella: 4 minuti, al centro del recinto.
  • Mura fino alla porta del mare: 1,1-1,3 km, 25-30 minuti senza soste.

Per il porto, le spiagge e la scappata alle ostriche di Oualidia, la nostra guida di El Jadida riprende dove finiscono le mura. Nel centro storico non c’è nulla da prenotare. Mezza giornata basta per percorrerlo due volte, e la pietra si legge diversamente con la luce bassa.

Il nostro Gran Tour Culturale di 15 Giorni per Esplorare il Marocco da Tangeri si ferma a El Jadida nella tappa atlantica tra Safi e Casablanca. Il tour di 14 giorni in Marocco da Casablanca parte a un’ora e mezza di strada, così una mattina a piedi ci sta senza problemi. Un autista-guida privato può spostare l’orario per lasciare il cammino di ronda alla fine della giornata, e chiedere della chiave della chiesa prima di uscire.

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Domande Frequenti

Quanto dura un itinerario architettonico a El Jadida?

Circa 90 minuti a passo tranquillo, e quasi due ore se aggiungi i vicoli e un tè alla menta. Dalla porta di terra alla porta del mare ci sono circa 300 metri, cinque minuti, e il giro completo del cammino di ronda misura tra 1,1 e 1,3 chilometri, 25-30 minuti senza soste. Sono stime, perché qui nessuno pubblica un percorso ufficiale.

Cosa si può visitare davvero lungo il percorso?

Strade, androni delle porte e cammino di ronda sono spazio pubblico, quindi la passeggiata non costa nulla e non richiede biglietti. La cisterna portoghese è chiusa per restauro e non c'è una data ferma di riapertura. La chiesa dell'Assunzione è l'altra attrazione, ma la torre si è crepata con il terremoto del 2023: metti in conto il portale intagliato e considera l'interno una possibilità, non una certezza.

Da dove parte l'itinerario a piedi nella città portoghese?

Dalla porta principale nella cortina sud, quella col doppio arco che immette sulla Rua da Carreira, dove un tempo c'erano il ponte levatoio e il fossato d'acqua marina. Dalla spiaggia o dal porto si arriva in una decina di minuti a piedi, e il recinto è così piccolo che nessun tratto del giro supera i cinque minuti.

Cosa guardare nelle mura di El Jadida?

Quattro cose. La scarpa inclinata alla base, che deviava la cannonata invece di incassarla di faccia. Il cambio di apparecchiatura tra la cittadella del 1514 e la ricostruzione a stella degli anni quaranta. L'angolo di ogni bastione, calcolato per battere il fossato accanto. E il cammino di ronda di due metri, largo abbastanza per far passare due serventi con il loro attrezzo.

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